Non siamo fotografi

Non siamo Fotografi: la più grande menzogna de noantri

Che palle che sei Scimè, un altro dei tuoi post polemici e pieni di interrogativi!

Perché, perché, perché!

Sempre tanti perché!

Ma perché non esci a scattare due cagate di foto da postare sul Canon Club Italia come fanno tutti?

Vai alla ricerca di figa su, da bravo!

NON SIAMO FOTOGRAFI

E’ sempre più difficile farsi prendere sul serio quando si comunica la nostra professione.

“Cosa fai nella vita?”
“Il fotografo”
“Anche mio cugino ha la macchinetta… No dai, seriamente, cosa fai nella vita?”

Come se fosse una cosa di cui vergognarsi; ma andiamo con ordine

Dobbiamo vergognarci a chiedere un compenso per il nostro lavoro

Tutto inizia qui.

Un fotografo che chiede un compenso viene visto come un ladro.

“Ma scherzi? Tutti quei soldi ? Mi servono giusto due foto! A che ti servono tutti quei soldi?”

Mi servono per lo stesso motivo per cui servono a te, caro cliente, per spendermeli come più mi piace, dopo aver pagato le relative spese.

I soldi mi servono per spenderli come meglio credo

Il nostro è un lavoro come tutti gli altri, con una sua dignità e che merita rispetto, sono stanco di vederlo sminuito in questa maniera.

Sono stanco dei continui “per questo progetto non c’è budget”

Sinceramente? Non me ne frega un cazzo niente se non hai budget, non posso e non voglio venirti incontro.

Tanto lo so che ripiegherai sul tuo cugino o sullo zio appassionato di fotografia.

Ed è proprio qui che smettiamo di essere fotografi

Smettiamo di esserlo perché vediamo la fotografia martoriata e data in pasto a gente che non ha la più pallida idea di cosa sta facendo.

Gente che confonde editoriali con lookbook o con campagne pubblicitarie.

Rabbrividisco ogni volta che sento dire che nella fotografia non esistono regole, che piacciono le cose strane, sono stanco dei continui “nel mondo della moda funziona così”

Sappiate che chi vi dice questo probabilmente non ha mai lavorato nel campo della moda in modo serio.

Questa storia che il compenso deve essere necessariamente inversamente proporzionale all’importanza del lavoro deve finire.

Non esiste in nessun altro campo lavorativo una formula secondo la quale più importante è il lavoro e più siamo disposti a farlo a basso prezzo, se non gratuitamente.

Pensate di voler acquistare casa e di volerla acquistare mostrando i vostri KK Follower su instagram

“Se mi dai la casa gratis faccio pubblicità su instagram, guarda quanti mi seguono”

Non funziona così!

Andare a mangiare da Bottura non è gratis, ma si paga per l’importanza che ha.

Inoltre più è importante il lavoro e maggiore sarà la cura e l’impegno necessari per eseguirlo al meglio, il che si traduce in un aumento delle ore lavorative (non solo quelle legate allo scatto ma anche quelle dedicate alla post produzione) e in un proporzionale aumento del prezzo.

Un editoriale per L’Officiel avrà un costo più alto di un editoriale per Artabout.it, non credete?

Non siamo fotografi perché i fotografi sono morti

Io lo ripeto ogni giorno e ne sono pienamente convinto, a differenza di quello che dicono/pensano molti, la fotografia non è morta!

La fotografia non è mai stata più viva.

Sono i fotografi a essersi suicidati.

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