Il mio più grande fallimento

SIAMO UN FALLIMENTO!

Niente fotografie oggi, niente storie da raccontare, niente di niente, solo una piccola riflessione

 


 

Cominciai a fotografare per caso, spinto dalla mia ragazza.

Allora non sapevo nulla di tempi, diaframmi, iso. Non conoscevo neanche l’esistenza delle refex digitali.

Il mercato fotografico, per me, si divideva in due:

  1. le compatte digitali
  2. le reflex a pellicola

Tutto il resto era confinato in un magico mondo riservato solo ai fotografi professionisti.

Era il 2009.

Pian piano tutto cambiò, iniziai a scattare, a studiare sempre di più, a conoscere nuove tecniche e, cosa più importante, a distinguere le buone fotografie dalle brutte fotografie.

Le fotografie utili da quelle inutili.

Iniziai a studiare i maestri della fotografia, a cercare di capire, non tanto come riuscissero a ottenere una determinata luce, ma, piuttosto, al perché scattassero quelle fotografie.

Perché.

Ecco il mio più grande fallimento: Aver voluto sin da subito lasciar perdere quel mondo facile fatto di modelsharing e forum di fotografia e lavorare per poter andare oltre alla bella ragazza col tacco 15.

Questo è un fallimento!

La testimonianza di un’epoca in cui la fotografia, così dannatamente alla portata di tutti, non solo ha perso il suo valore tecnico ma anche il suo significato.

E’ facile lasciar perdere il senso di una fotografia, abbandonarsi alle chiacchere da forum, partecipare ai mattatoi travestiti da eventi fotografici.

E’ facile comprare sempre gli ultimi modelli sul mercato e imparare a scattare grazie ai tutorial su youtube, a che servono i libri?.

E’ facile andare ai “brand Day” e fare le recensioni delle ultime ottiche sui social.

Ma sapete una cosa? sono felice.

Sono felice di aver fallito, così come dovrebbero esserlo tutti quanti.

Sono felice di aver fatto fotografie di merda e di averlo capito da solo.

Sono felice di aver avuto il coraggio di scrivere che facevo fotografie di merda.

Sono felice che ci siano persone più brave di brave di me che facciano fotografie.

Sono felice di scattare in TF con le persone che mi piacciono e per le quali nutro stima e rispetto

Sono felice per questi e tanti altri motivi, gli stessi che mi spingono, se serve, ad alzarmi alle 5 del mattino, a stare tutta la giornata fuori, a prendere aerei per andare da un capo all’altro dell’Italia, a conoscere persone splendide, per scattare fotografie.

Voi? siete felici di aver fallito?

 

2 thoughts on “Il mio più grande fallimento

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